Guarigione rapida delle ulcere cutanee degli arti inferiori con tecnologia ad ultrasuoni (GENERA ULTRASONIC)

Il trattamento con ultrasuoni delle ulcere cutanee degli arti inferiori consente una detersione efficace, riduce l’infezione e accelera la guarigione anche nei casi cronici.

Introduzione

Le ulcere cutanee degli arti inferiori, in particolare le ulcere croniche, rappresentano una delle patologie più complesse e invalidanti in ambito vascolare e dermatologico. I lunghi tempi di guarigione, la frequente infezione batterica e l’elevato dolore associato alle medicazioni tradizionali rendono spesso difficile il raggiungimento di una completa riepitelizzazione in tempi accettabili.

Il trattamento con ultrasuoni delle ulcere cutanee ha fornito un significativo contributo innovativo al debridement (sbrigliamento, rimozione e detersione dei tessuti non vitali, danneggiati) delle ferite con la finalità di pulirle a fondo e favorirne la guarigione.

L’introduzione della detersione ultrasonica ovvero del debridement ultrasonico delle ferite, tecnologia ideata e sviluppata dal Prof. Antonio La Rosa, con l’impiego degli ultrasuoni terapeutici (GENERA ULTRASONIC) consente una rapida guarigione delle ulcere cutanee, anche nei casi cronici, infetti e resistenti alle terapie convenzionali.

Campo di applicazione del trattamento con ultrasuoni nelle ulcere cutanee

L’incidenza reale delle ulcere cutanee degli arti inferiori in Italia non è completamente definita; si stima tuttavia che circa l’1% della popolazione ne sia affetto, con prevalenza nel sesso femminile. Le cause più frequenti includono:

  • Ulcere venose
  • Ulcere arteriose e ischemiche
  • Ulcere miste
  • Piede diabetico
  • Traumi, vasculiti, patologie ematologiche e metaboliche

Il denominatore comune di queste lesioni è la lentezza dei processi di guarigione, spesso superiore ai 12 mesi, con necessità di medicazioni ripetute, dolorose e talvolta inefficaci. L’obiettivo principale del trattamento è la detersione radicale del fondo ulcerativo, indispensabile per consentire la rigenerazione tissutale e l’eventuale innesto cutaneo.

Figura 1 (A–D)
A: Ulcera cutanea infetta da Pseudomonas mirabilis, estesa ai 2/3 inferiori della gamba, datante 13 mesi
B: Dopo trattamento con ultrasuoni – ottimale detersione del fondo ulcerativo
C: Innesto cutaneo a rete
D: Completa guarigione alla 33ª giornata

Perché gli ultrasuoni nel trattamento delle ulcere cutanee

La tecnica, ideata in origine per lo studio della disostruzione di vasi arteriosi affetti da aterosclerosi, a seguito dei risultati ottenuti, ha trovato applicazione nella cura delle ulcere cutanee con ultrasuoni ed in particolare nel debridement o detersione ultrasonica delle ulcere cutanee.

Il debridement è convenzionalmente eseguito tramite curettage della ferita, ovvero pulitura del fondo ulcerativo con strumenti chirurgici abrasivi e risulta fondamentale nel processo di guarigione della ferita. La permanenza infatti di materiale non vitale come essudato, materiale necrotico o infetto rallenta sensibilmente o arresta il processo di guarigione. Il debridement convenzionale deve essere ripetutamente eseguito per ottenere un efficace risultato e risulta particolarmente doloroso se non applicata opportuna anestesia.   

Il debridement ultrasonico attraverso il meccanismo fisico di “cavitazione e sviluppo di pressione cavitazionale” svolge, in relazione alla densità del materiale da rimuovere, una azione di distacco o emulsificazione dello stesso.  Consentendo una detersione efficace dell’ulcera generalmente in un’unica seduta, riduce drasticamente i tempi di preparazione del letto ulcerativo all’uso di farmaci o presidi medici rigenerativi tessutali riducendo quindi i tempi di guarigione rispetto alle procedure tradizionali. Peraltro risveglia scarsa dolorabilità della parte trattata e richiede, quando necessaria, una minima anestesia locale. 

Il trattamento con ultrasuoni delle ulcere cutanee si è mostrato particolarmente efficace nel:

  • rimuovere materiale fibrinoso e necrotico
  • preservare i tessuti vitali sottostanti
  • ridurre il dolore procedurale

DEBRAIDEMENT AD ULTRASUONI DI UN’ULCERA CUTANEA CON GENERA ULTRASONIC
Prof. A. La Rosa | Presentato al 5° International Workshop on Wound Technology

Effetto antibatterico degli ultrasuoni

Un risultato clinico rilevante, inizialmente inatteso, è stato il significativo abbattimento della carica batterica delle ulcere cutanee infette. L’azione antibatterica si esplica attraverso l’iperaccelerazione esercitata dagli ultrasuoni sulle membrane batteriche che vanno incontro, durante la pulitura dell’ulcera, all’effetto di shock termico e meccanico con loro rottura. Segue descrizione di casi clinici.

Caso clinico

C.B., 56 anni – Ulcera infetta in flebolinfedema
Esame colturale pre-trattamento positivo per KlebsiellaPseudomonasProteusStaphylococcus aureus

  • Figura 2A: prima del trattamento
  • Figura 2B: dopo ultrasuoni – drastica riduzione batterica
  • Figure 2C–F: progressiva guarigione fino alla completa risoluzione alla 33ª giornata

Risultati delle prime esperienze cliniche

Dalle prime applicazioni cliniche (marzo 2003) sono emersi due effetti fondamentali:

  1. Detersione radicale dell’ulcera in una singola seduta, con minima dolorabilità
  2. Effetto battericida, anche su ceppi resistenti a terapia antibiotica prolungata

Caso clinico

D.F., 94 anni – Ulcera cutanea infetta da Staphylococcus aureus

  • Figura 3A: prima del trattamento
  • Figura 3B: dopo ultrasuoni – negativizzazione colturale
  • Figure 3C–F: innesto cutaneo e completa guarigione al 75° giorno

Proseguimento della ricerca clinica

L’effetto antibatterico degli ultrasuoni è stato studiato e dimostrato anche in vitro, in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo di Pavia. I risultati hanno evidenziato una riduzione della carica batterica compresa tra il 64,7% e il 98%, dati presentati al 15° Congresso Mondiale di Flebologia (Rio de Janeiro, 2005).

Pz.te di anni 56. Vasta e profonda ulcera cutanea infetta a carico della faccia anteriore di gamba DX con esposizione tendinea secondaria a capillarite necrotizzante da vasculite granulocitaria in Pz.te con crioglobulinemia. A1, A2: al momento della prima osservazione. B: al 40° giorno dopo debridement ed applicazione di 2 membrane di GENIX IT con presenza di orletto periferico di rigenerazione epidermica . C: completa rigenerazione dermica al 2° mese con impiego di GENIX IT. D: fase di avanzata riepitelizzazione al 4° mese di trattamento, dopo applicazioni di GENIX EGI sui bordi della lesione distanziate di 15 giorni. E: fase prossima alla guarigione. F: Completa riepitelizzazione della lesione al 6° mese di trattamento.

Effetti degli ultrasuoni sulla rigenerazione tissutale

La combinazione di:

  • detersione ultrasonica
  • riduzione della carica batterica
  • rapida preparazione del fondo ulcerativo

consente di anticipare o l’innesto cutaneo o di accelerare significativamente i processi rigenerativi fisiologici indispensabilialla guarigione come granulazione della ferita e sua riepitelizzazione. Gli ultrasuoni terapeutici favoriscono inoltre la microvascolarizzazione locale e la migrazione cellulare, creando un microambiente biologicamente favorevole ai processi di granulazione e riepitelizzazione. Esempio di rigenerazione dei tessuti

Caso clinico

Figura 3 (A–D)
Ulcera sovra calcaneare con esposizione del tendine d’Achille
Guarigione completa al 154° giorno mediante trattamento integrato

Tempi reali di guarigione delle ulcere cutanee con ultrasuoni

Nei casi trattati, comprese ulcere estese (20–50 cm²), infette e datanti oltre 12–24 mesi, i tempi di guarigione dopo trattamento ultrasonico e innesto cutaneo risultano compresi tra 25 e 60 giorni. I tempi di guarigione dopo trattamento con ultrasuoni senza innesto cutaneo risultano essere più lunghi, dipendenti dall’estensione delle lesioni, dalla patologia di base e dall’impiego o meno di presidi rigenerativi come membrane al collageno e fattori di crescita (vedi: ultrasuoni e terapia rigenerativa collagenica; nuovo metodo integrato per la rigenerazione guidata dermo epidermica; fattori di crescita e angiogenesi terapeutica).

Caso clinico

Z.C., 76 anni – Ulcera post-trombotica
Figura 4 (A–F)
Guarigione completa alla 42ª giornata

Accertamenti preventivi e gestione clinica

È fondamentale identificare e trattare le cause vascolari o sistemiche dell’ulcera per prevenire recidive.
Il trattamento con ultrasuoni può essere eseguito in regime ambulatoriale, mentre un ricovero breve (1–2 giorni) è indicato nei casi associati a innesto cutaneo.

Il trattamento con ultrasuoni non sostituisce la correzione delle cause vascolari o metaboliche dell’ulcera, ma ne rappresenta un complemento terapeutico fondamentale.

Caso clinico

Figura 5 (A–F)
Ulcera flebostatica in paziente obesa – guarigione completa al 6° mese

Ambiti specialistici di utilizzo

La detersione ultrasonica delle ulcere cutanee rappresenta una metodica efficace e non invasiva per:

  • Angiologia
  • Chirurgia vascolare
  • Dermatologia
  • Medicina interna

Conclusioni

La metodica descritta deriva da oltre vent’anni di esperienza clinica nel trattamento delle ulcere cutanee complesse ed è stata applicata su centinaia di pazienti con risultati riproducibili.

Il debridement del letto della ferita è uno dei requisiti fondamentali per la guarigione delle ulcere cutanee in particolare nelle forme cronicizzate meno responsive ai trattamenti. Il debridement ad ultrasuoni rappresenta la forma più efficace di rimozione e detersione da materiale alterato anche fortemente aderente e infetto del fondo ulcerativo nel trattamento avanzato delle ulcere croniche. Il trattamento ad ultrasuoni delle ulcere cutanee si distingue per la rapidità di esecuzione e scarsa dolorabilità della procedura e di grande ausilio in associazione con presidi avanzati per la rigenerazione dermica ed epiteliale (vedi: ultrasuoni e terapia rigenerativa collagenica; nuovo metodo integrato per la rigenerazione guidata dermo epidermica; fattori di crescita e angiogenesi terapeutica).

Come ricordava Leonardo da Vinci:
“Ciascuno strumento per sé debbe essere operato colla esperienza dond’esso è nato.”

ATTREZZATURE E PRESIDI UTILIZZATI:
GENERA ULTRASONIC – by Italia Medica
info@italiamedicaint.com

Bibliografia


1- ULTRASONIC CAROTID ENDARTERECTOMY: INITIAL RESULTS OF A NEW OPERATIVE TECHNIQUE. La Rosa A. et al. Abstract, International Congress VII on Endovascular Interventions, Scottsdale, February 1994.
2- ULTRASONIC ENDARTERECTOMY: EXPERIMENTAL AND INITIAL CLINICAL RESULTS IN CAROTID STENOSIS. La Rosa A. et al. J Endovasc Surg 1994; 1:25-30.
3- ULTRASONIC ENDARTERECTOMY. La Rosa A. et al. Book edited by Siegel RJ; Kluwer Academic Publisher,191-202; 1996
4- ULTRASONIC ENDARTERECTOMY OF SUPERFICIAL FEMORAL ARTERY: INITIAL RESULTS. La Rosa A. et al. Atti XXII Mediterranean Congress of Angiology and Vascular Surgery- Paphos, Cipro,Maggio 2002
5- ULTRASONIC TREATMENT OF INFECTED LEG ULCERS : PRELYMINARY RESULTS La Rosa A. et al. 15th World Congress of Phlebology of the Union Internationale de Phlebologie – Rio de Janeiro, October 2-7, 2005.